Le batteva forte il cuore nell’attenderne il ritorno
dopo due anni di notizie perse
Avevi cominciato a piangerlo o tenevi ancora accesa la speranza?

Lei, che ricamava con le sue iniziali federe e lenzuola
Ancora prima di rivolgergli la parola

Lui, disperso in Francia
Cammino lento di bosco
Fame, freddo, paura
A non fidarsi mai di nessuno
Nascosto da partigiani, puttane e suore
Che con la divisa sei fascista
Che senza la divisa sei disertore
Ladro, brigante, comunista o contadino
Muori ucciso ed è il tuo destino

Lei, ragazzina con le trecce
Idee chiare di socialismo
Distingueva bene tra il nero del male
E il rosso dell’amore, sapeva con chi stare

Lui, dietro il suo fucile senza un colpo mai sparato
In terra straniera dove tutto ti è nemico
Pensava a suo padre ucciso dalla prima guerra disperata
Correva di albero in albero per tornare da quella madre che lo aspettava
Vivo, ancora intero ma senza fiato.
I rossi, i neri non erano affare suo
La politica e i salotti bene sono vezzi
Per chi la storia la scrive
non la vive.

Per il sangue rosso della ragazza
Per il cuore nero del vecchio gerarca
La vita del ragazzo non vale un cazzo
Se c’è una guerra da vincere e un nemico da annientare
La vita è solo una matricola
Lo scotto da pagare

Quel giorno d’Aprile il cielo era fermo
Guardava gli ultimi fucilati
Le ultime mosse della bestia che spira all’inferno
Su tutti quei corpi dilaniati
La guerra è finita

Lei, cerca una notizia, controlla le strade
Ha fiducia ma qualcosa le manca
Se lui è morto lei non sarà mai più in pace

Lui, ancora addosso la paura del traditore
S’aggira nel suo paese come uno straniero
Ogni angolo non gli è sicuro
Al buio è terrore quando tutto tace

Lei, lo vede con la madre
Il cuore le ritorna in petto
Il tempo ricomincia dopo cinque anni di rinuncia.

Mangiano insieme, forse fave
Di la dagli alberi del bosco
Quel che successe è storia loro
A me resta a ogni anno il ricordo
Di quando i miei nonni sconfissero il mostro


Chiara